Questa tua domanda non ha una risposta univoca.
L’anima e’ una prima manifestazione dello spirito.
Lo spirito di per se’ e’ immanifesto.
Per potersi manifestare ha bisogno di una piccola densita’, quale ingrediente cioe’ deve rallentare un poco, in misura per voi non rilevabile, il suo proprio voltaggio.
da questo punto di vista l’anima e’ lo spirito e in quanto tale e’ indifferenziata; tuttavia, a seconda delle dimensioni nella quale l’anima sceglie di manifestarsi, puo’ incorporare un’ ulteriore densita’ rallentando ancora un po’ il proprio voltaggio.
Quanto piu’ questo processo verra’ a precisarsi, tanto piu’ l’anima acquisisce qualcosa di simile a dei confini e diventa dunque individuale.
Sul pianeta terra, e per quanto riguarda gli esseri umani, l’anima dunque e’ individuale, poiché l’essere umano si manifesta grazie a una densità che voi chiamate materia, che aggrega, intorno all’anima che ne ha fatto scelta, una serie di strutture via via più dense, che voi chiamate corpi e sono le strutture grazie alle quali l’anima può fare l’esperienza della vita sulla terra.
Per questo c’è un tempo, che può essere molto lungo secondo i vostri parametri o più breve secondo i nostri parametri, ma alla fine di quel tempo le strutture più dense si dissolvono e l’anima si libera gradualmente dalla densità e riacquista una progressiva indefinitezza.
Perciò anche dopo la morte, per un certo tempo non definibile perché rispondente ai bisogni individuali, l’anima resta individuale, ma con dei confini sempre meno definiti tanto che può unirsi momentaneamente ad altre anime nel processo inverso all’incarnazione.
Nell’incarnazione lo spirito rallenta la sua frequenza e acquisisce densità, limiti e confini.
nella disincarnazione lo spirito si libera progressivamente dei vincoli e si riavvicina alla propria dimensione originale.
Naturalmente l’esperienza vissuta sulla terra ha un peso e quanto più quell’individuo, quell’anima ha sperimentato la grevita’, tanto più trova difficoltà a riprendere il suo stato originario, come se la densità l’imprigionasse.
questo viene accentuato quando l’individuo si identifica con la parte densa e dimentica la propria natura spirituale come sta avvenendo oggi per molta parte di umanità.
Di fatto questo processo e’ una trappola che imprigiona le anime impedendo loro di raggiungere, di riunirsi alla propria fonte.
E quanto più tempo, esperienza l’anima trascorre vincolata ai piani inferiori della creazione tanto maggiore difficoltà avrà a riunirsi.
E per questo, in queste fasi, voi avete un compito importante.
Non si tratta solo del vostro crescere o del vostro benessere; si tratta di mantenere viva, attiva, pulita, illuminata una via per tutti coloro che si vanno perdendo, affinché’ anche solo una piccola parte di essi possa ritrovare la coscienza di sé.
Già, la Coscienza del Sè.

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